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Codici Emilia-Romagna: Sanità al bivio, il dramma delle liste d’attesa e la fuga verso il privato

Il Servizio Sanitario Nazionale attraversa oggi una crisi senza precedenti. Parte da questa considerazione l’allarme che l’associazione Codici Emilia-Romagna lancia, fornendo delle indicazioni per i cittadini per tutelare i propri diritti.

Le liste d’attesa – osserva l’avvocato Fausto Pucillo, Segretario Regionale di Codici Emilia-Romagna –spesso superano l’anno per esami fondamentali. Questa paralisi organizzativa svuota di significato il diritto costituzionale alla salute, trasformandolo in un privilegio per chi possiede i mezzi economici per rivolgersi al settore privato”.

Il fenomeno della spesa “out of pocket” ha raggiunto livelli record nel biennio 2024-2025, creando una profonda frattura sociale tra chi può pagare per cure immediate e chi, non potendo, è costretto a rinunciarvi. Le cause di questo declino sono da ricercare in anni di definanziamento e carenza di personale, portando a una privatizzazione di fatto del sistema.

Tuttavia, il cittadino non è privo di tutele. La legge (D.Lgs. 124/1998) garantisce il diritto a prestazioni tempestive in base a classi di priorità (Urgente entro 72 ore, Breve entro 10 giorni, Differibile entro 30/60 e Programmabile entro 120). Se il CUP non riesce a rispettare tali tempistiche, l'utente può attivare un iter specifico per ottenere la prestazione o il rimborso.

L’associazione Codici Emilia-Romagna sottolinea che il primo passo fondamentale è farsi rilasciare l’attestazione di “prenotazione fuori tempo”, per poi inviare un’istanza formale alla Direzione Sanitaria della propria ASL tramite PEC o raccomandata.

La soluzione più lineare è l’accesso all’attività libero-professionale intramuraria (Intramoenia), dove il cittadino paga solo il ticket e l’eccedenza è a carico dell’azienda sanitaria.

Qualora la ASL non risponda o non offra alternative interne, è possibile rivolgersi a strutture private poi richiedere successivamente il rimborso, allegando fattura e documentazione medica.

L’associazione ricorda che il rimborso non è automatico: viene negato se si sceglie il privato senza prima passare dal CUP o se si rifiuta un appuntamento offerto dalla ASL in una struttura diversa ma entro i termini di legge.

L’associazione Codici Emilia-Romagna è a disposizione dei cittadini per fornire charimenti e assistenza. Per informazioni inviare un’e-mail a codici.emiliaromagna@codici.org, telefonare al numero 051.0548765 oppure consultare il sito www.codiciemiliaromagna.org.


Rimini, 27 gennaio 2026


 
 
 

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