Codici Emilia-Romagna: truffa del finto pedaggio, attenzione al messaggio che viaggia su WhatsApp
- 29 mag
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Un finto mancato pagamento del pedaggio autostradale per rubare i dati della carta di credito. È l'identikit dell'ultima truffa svuota-conto che sta circolando con insistenza in queste settimane sugli smartphone di moltissimi cittadini italiani, attraverso WhatsApp, su cui l’associazione Codici Emilia-Romagna invita a prestare la massima attenzione per non cadere in trappola.
“La modalità d'attacco ricalca la tecnica dello smishing, il phishing che viaggia tramite messaggistica – afferma l’avvocato Fausto Pucillo, Segretario di Codici Emilia-Romagna –, ma questa volta i cybercriminali hanno abbandonato i classici SMS per trasferirsi direttamente su WhatsApp, sfruttando i loghi ufficiali di società note per trarre in inganno le vittime”.
Il testo del messaggio è scritto in un italiano formale e apparentemente impeccabile, ma difendersi da questa trappola è possibile, prestando attenzione ad alcuni dettagli che svelano la frode. I messaggi arrivano da utenze private con prefisso internazionale, spesso +1 (Stati Uniti o Canada). L’indirizzo web fornito nel testo non ha alcuna correlazione con il dominio istituzionale della società, in questo caso www.autostrade.it. Cliccando sul link si viene indirizzati su una pagina clone, progettata per copiare la grafica ufficiale e rubare i dati bancari. Autostrade per l’Italia, inoltre, non notifica i mancati pagamenti tramite messaggi WhatsApp da numeri sconosciuti.
"L’allerta è massima – aggiunge l’avvocato Pucillo –, ma le regole da seguire sono semplici: non cliccare mai sui link contenuti in messaggi di dubbia provenienza e verificare sui canali ufficiali”.
Se si ha il reale dubbio di aver saltato un pagamento o si desidera più informazioni sull’argomento, ci si può rivolgere a Codici Emilia-Romagna, da tempo in prima linea nella tutela dei consumatori contro le frodi informatiche. È possibile contattare l’associazione inviando un’e-mail a codici.emiliaromagna@codici.org oppure telefonando al numero 051.0548765. Per ulteriori informazioni è possibile anche consultare il sito www.codiciemiliaromagna.org.
Rimini, 22 maggio 2026

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